ABEMUS PARLAMENTUM MA ORA MANCA IL GOVERNUM di Letizia Leonardi

18.03.2013 17:05

Abemus Parlamentum!....E Governum?

(Questo doveva essere il titolo originale...ma il lingiaggio macchina di webnode non lo comprende, ce ne scusiamo con Letizia (n.d.r.))
Il presidente della Camera dei Deputati e del Senato sono stati eletti. Ora aspettiamo che la nomenclatura faccia il governo. Il Paese ha urgente bisogno di riforme economiche e istituzionali (detassazione, credito alle famiglie, agli artigiani e alle piccole imprese da una parte e riforma elettorale e tagli alle spese della politica dall’altra) ma invece temo che vedremo ancora una volta salvare le banche e le finanziarie. Questo è lo scenario politico attuale del nostro bel Paese.
Mentre le famiglie, con una tassazione assurda, riescono a malapena ad arrivare alla fine del mese e mentre gli imprenditori onesti, strozzati dai debiti, chiudono le attività o si suicidano per disperazione, il gruppo dei parlamentari del PDL si preoccupa di usare la propria forza e il proprio impegno a sostegno di cause personali del proprio leader sfidando apertamente la magistratura. Non si è mai visto cotanto schieramento e impegno quando si è trattato di difendere e perorare le cause legittime dei cittadini. Posso capire, ma chiaramente non condivido, questo comportamento dei politici/parlamentari del centro destra…mi risulta invece incomprensibile l’atteggiamento di persone comuni, alcune presenti anche tra i miei contatti di Facebook, che si stanno prodigando per organizzare la partecipazione alla manifestazione del prossimo 23 marzo a Roma contro la magistratura e a favore di Berlusconi. Non voglio entrare nel merito dell’azione della giustizia rivolta al leader del PDL ma vorrei far notare che questi stessi miei contatti non hanno mosso un dito quando si è trattato di partecipare a manifestazioni organizzate da movimenti di liberi cittadini che stavano tentando di mettersi in gioco per creare un’alternativa ai politici e alla politica corrotta e a difesa delle persone oneste.
E’ vero che c’è bisogno di una riforma della giustizia ma, sul piano delle riforme le priorità sono ben altre. La prima delle quali, sul piano istituzionale, è la riforma del sistema elettorale in modo che, quando si andrà alle urne, si potrà votare con una legge nuova. A mio parere si dovrebbe ritornare al proporzionale secco (1 voto vale 1) senza sbarramenti e con le preferenze. In tal modo saranno rappresentati più cittadini possibili da parlamentari da loro direttamente eletti e non decisi dai vertici dei partiti. Mi ricordo infatti che, quando era il candidato a procacciarsi i voti, questi era molto più presente sul territorio e la sua azione molto più incisiva. Ora invece è troppo comodo e facile per chi è in lista accaparrarsi la poltrona di onorevole o di senatore.
Io mi auguro che in questa legislatura, che si presuppone breve (visti gli schieramenti), si possa avere qualche riforma specialmente di quelle promesse in campagna elettorale. Dalle prime vicissitudini parlamentari mi sembra che nessuno, e dico nessuno, voglia prendersi questa responsabilità…tantomeno i grillini che, avendo fatto delle riforme il proprio cavallo di battaglia avrebbero oggi, essendo l’ago della bilancia, la possibilità di condizionare in tal senso l’azione politica di un eventuale governo.
….Eppure, a quanto pare, da queste prime battute, sembra che vogliano mascherare la loro incapacità dietro una presunta purezza politica. Il Movimento 5 Stelle avrebbe tutta l’approvazione del suo elettorato se appoggiasse un governo a patto di attuare entro i primi 100 giorni alcune delle riforme necessarie per il Paese che il loro leader Grillo ha sbandierato in ogni piazza d’Italia.
In conclusione il mio pensiero va a quelle persone che hanno dato la vita per questa democrazia ripetutamente e pesantemente calpestata. Sono sicura che, davanti a questo ennesimo esempio di arroganza nei confronti dei cittadini, loro non potranno che rivoltarsi nelle tombe.

Letizia Leonardi